Linguaggio del CorpoOltre le parole: l’Iceberg della Comunicazione
Quando proviamo un’emozione, il corpo tende a manifestarla attraverso postura, respiro, tono di voce e gesti. Capire la CNV significa cogliere informazioni che le parole non dicono, da interpretare sempre nel contesto.
Il corpo parla prima delle parole
Il non verbale contribuisce al significato di un messaggio, ma va sempre letto nel contesto: nessun gesto ha un significato fisso.
Macrosegnali
Gesti ampi di braccia, gambe e postura.
Parzialmente condizionabili dalla volontà.
Microsegnali
Piccoli movimenti involontari (viso, occhi, tensioni muscolari).
Difficili da controllare in modo consapevole.
Dizionario dei Segnali
Luce Verde
Indicano apertura, interesse, piacere e disponibilità.
Micro (Viso)
- Linguino (leccarsi le labbra)
- Bacio analogico (protendere le labbra)
- Mordicchiamento labbra
Macro (Corpo)
- Portare il busto in avanti
- Toccare l’interlocutore
- Mostrare i polsi
- Togliersi la giacca
- Accarezzarsi i capelli
Oggetti
- Avvicinare oggetti a sé
- Giocare con anello/cravatta
Segnali di stress e carico cognitivo
Nessuno di questi segnali prova una menzogna. Indicano al massimo uno stato emotivo o un carico mentale, da confrontare con il comportamento abituale della persona e da verificare con domande.
Voce acuta
Possibile attivazione emotiva, come collera o paura (tensione delle corde vocali).
Voce grave o bassa
Può accompagnare tristezza o noia.
Pause e lapsus
Possibile carico cognitivo o domanda inattesa.
Meno gesti del solito
Possibile autocontrollo o forte concentrazione.
Più gesti di auto-contatto
Toccarsi per auto-conforto: spesso associato a disagio o ansia.
Respiro rapido
Attivazione emotiva generica.
Pupille dilatate
Attivazione del sistema simpatico (interesse, eccitazione o paura), ma anche effetto della luce.
